Valerio Todini: studente amato

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Valerio Todini: studente amato

Giovane talentuoso autore, ci ha lasciato.
Un ragazzo speciale, curioso e creativo, dalle scelte audaci e non scontate.

L’Istituto Armando Curcio si stringe al cordoglio della famiglia Todini.

Abbiamo avuto la fortuna di conoscere il caro Valerio nel settembre del 2017 quando ha scelto di frequentare il corso di «Redattore editoriale»: da quel momento il suo spirito curioso e creativo non ha mai smesso di essere alimentato, tanto da scegliere anche di laurearsi in azienda, diventando studente del Corso di Laurea Triennale «Mediazione Linguistica in Editoria e Giornalismo».

Valerio, che riassumeva in sé i caratteri di quel pubblico di giovani che sono il meglio della nostra società – sia nel mondo del lavoro che nei rapporti  interpersonali –, ci ha purtroppo lasciati a causa del male incurabile che l’aveva colpito.

Studente modello, il «miglior studente», era stato anche chiamato a mettersi alla prova come autore. Il suo acuto senso critico e le sue naturali doti di scrittura lo hanno infatti portato alla redazione dell’Armando Curcio Editore, per la quale aveva appena terminato la sua prima fatica editoriale.

Sandro Pertini. Il presidente amato da tutti, è il titolo del progetto che Valerio ha portato a compimento con dedizione e passione per la ricerca, la storia, la cultura, la scrittura. In prossima pubblicazione il 3 dicembre 2020, il volume realizzato da Valerio – con la curatela del noto criminologo Fabio Iadeluca, e illustrato dal più apprezzato artista per letteratura per ragazzi in Italia, Filippo Barbacini – è la sintesi di quella passione per la ricerca e la cultura.

A 30 anni dalla morte del Presidente più amato d’Italia, il volume è il racconto della sua spontaneità e della sua umiltà, qualità che lo hanno portato, nella Costituente, a inserire i principi di uguaglianza, giustizia sociale e libertà per i quali si è battuto per tutta la vita. Presidente di tutti, era soprattutto un uomo onesto, libero e giusto, che non aveva necessità di urlare «giustizia», perché riusciva a trasmetterla con esempi concreti soprattutto a beneficio delle nuove generazioni. 

È quello che ha fatto anche Valerio, con senso critico, umiltà e spontaneità: raccontare un gigante della storia italiana a beneficio delle nuove generazioni. Ed è la sua più grande opera.

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